#GENTEINCAMMINO: PASSIONE BARTENDER

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10603263_810382902339056_6490618460711240475_nMarco ha 35 anni, è ambizioso, ama le belle macchine e dice: “se vincessi un milione di euro al Superenalotto, metà li darei a mia mamma, gli altri li userei per partire, ma so che tornerei subito perché li spenderei tutti velocemente..“; mentre lo fa, però, ride e mi strizza l’occhio, nel contempo mi fa accomodare nell’ufficio della Scuola per barman che ha aperto poco più di un anno fa dopo aver mollato il posto da Responsabile della Logistica di un’importante azienda.

Perché hai lasciato?” – gli chiedo. “Perché mi si era spento il sorriso” – e poi aggiunge “..e ho preferito lasciare spazio ad un ragazzo più giovane“.

Guardandolo ora, fatico ad immaginare che possa aver mai smesso di sorridere. E che ci fosse qualcuno di più giovane già pronto a ricoprire il suo ruolo. All’apparenza sembra proprio uno in gamba.

12119933_1011150125595665_8775665581346118809_oChiacchiero con lui per un’ora abbondante e, sin da subito, mi rendo conto che dovrò fare uno sforzo di memoria per tenere a mente tutte le idee che sforna, di minuto in minuto: recuperare un antico vino locale, realizzare un nuovo liquore alle bacche di goji, organizzare un’iniziativa green per ridare vita alla piazza cittadina, proporre un format per un bar itinerante, e così a seguire per tutto il nostro incontro. Una vera esplosione di CREATIVITÀ!

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Tra un’illuminazione e l’altra, mi racconta del progetto in cui ha investito senza sosta negli ultimi mesi (“se credo in una cosa, non mi fermo“): BioLabo, la struttura nata dalla riqualificazione di un cascinale dell’Ottocento in una zona centrale di Treviglio (un paese in provincia di Bergamo), sede dei corsi di formazione e luogo di coltivazione per frutta e piante aromatiche da utilizzare come materie prime in cocktails e bevande.

Non solo “kilometro zero”, però, il bancone è ricco di spezie e aromi di diversa provenienza che colorano e profumano piacevolmente il locale e i vari preparati. Senza dimenticare l’angolo dedicato alla caffetteria, anch’esso contornato da qualche novità, a me assolutamente sconosciuta.

Marco è un professionista molto stimato nel suo ambiente, i suoi collaboratori dicono che “è avanti“, i colleghi lo chiamano per avere consigli; d’altra parte ha fatto la gavetta per molti anni, lavorando a fianco del famoso Ezio Falconi dal quale – precisa – “ho imparato tutto, ma soprattutto come essere un bar manager”. E ad ascoltare la sua storia e i suoi programmi per il futuro, è evidente che quegli insegnamenti sono stati davvero significativi. Nonostante continui a ripetermi “io non sono ancora arrivato da nessuna parte“, le sue doti imprenditoriali e le capacità organizzative e di gestione sono molto evidenti e lo dimostrano anche le qualifiche ottenute nelle sue altre esperienze lavorative (magazziniere, responsabile acquisti, docente di logistica).

Marco è stato anche un ragazzo ingenuo e sprovveduto, a volte superficiale, come capita a tutti, ma la determinazione e la voglia di fare non gli sono mai mancate e sono le caratteristiche che lo contraddistinguono ancora oggi.

Mi piacerebbe dilungarmi e raccontarvi molti altri particolari, ma diventerebbe davvero un articolo troppo lungo, vi consiglio invece di andare a trovarlo o di chiamarlo per un servizio di bar catering! >> www.bartender3vi.com

Fuori si sta facendo buio, io e Marco ci salutiamo.

Perché l’hai fatto?” – gli chiedo. “Per passione e per dare ad altri la possibilità di crescere” – e poi aggiunge “è bello creare qualcosa, è bello viverlo“.