QUESTIONE DI CONFINI

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Con questo articolo riprendo un tema che mi sta molto a cuore e che ho introdotto lo scorso settembre con il post “Essere sensibili“.

In particolare, mi dedicherò alla principale difficoltà che sta alla base della (iper)sensibilità e cioè l’elevata capacità di percepire stimoli dall’esterno.

La percezione è una funzione psicologica che appartiene a tutti ed è quella che permette di interpretare ed organizzare i dati sensoriali al fine di conferire un significato alle cose che ci circondano.

Avere una capacità percettiva più sviluppata significa avere a disposizione una grande quantità di informazioni e quindi una migliore visione d’insieme; questo generalmente dovrebbe essere considerato un vantaggio, ma per alcuni non è così.

Le persone (iper)sensibili, infatti, possono trovarsi estremamente in difficoltà nel gestire i numerosi stimoli che ricevono e soffrire a causa della loro stessa natura.

Percepire in modo più sottile e intenso significa anche registrare in maniera più profonda le parole e gli atteggiamenti altrui, individuare le richieste implicite e i pensieri non detti, immedesimarsi totalmente nell’altro tanto da sentirsi effettivamente l’altro.

Tutto ciò porta inevitabilmente ad avere un problema con i propri confini, con il rischio di perdere il contatto con se stessi, col proprio corpo, fonte primaria di sensazioni, i propri bisogni e il proprio punto di vista.

La mancanza di un solido limite tra la percezione di se stessi e quella del mondo può essere fonte di continui conflitti interni ed esterni e di un grande dispendio di energie.

Fortunatamente è possibile imparare a gestire i vari input affinché questa facoltà si trasformi da problema a talento. Ecco alcuni consigli che possono esservi d’aiuto:

CURA DI SÉ
Per recuperare e mantenere il contatto con se stessi è importante avere una buona confidenza con il proprio corpo praticando attività che favoriscono l’equilibrio dell’energia vitale (yoga, arti marziali, trekking, …). Altrettanto importante è dedicare il giusto tempo al riposo e alla meditazione.

ASCOLTO
Grazie ad una maggiore consapevolezza del proprio corpo è possibile acquisire le informazioni utili per imparare a riconoscere i propri limiti ed abbassare le aspettative di perfezione che spesso ci assillano: fino a che punto posso arrivare? Ho sufficiente forza e energia? quando non siamo più in una condizione piacevole e di benessere significa che dobbiamo fermarci.

FELICITÀ DELL’ESSERE
Le persone (iper)sensibili trovano spesso rifugio e sollievo nella solitudine, in realtà questa abitudine dovrebbe essere valorizzata come modalità per poter rielaborare tutti gli stimoli assorbiti. Non una fuga, ma un’attività rigenerativa.

CREATIVITÀ
Il processo creativo (arte, “fai da te”, giardinaggio, ..) aiuta a focalizzarsi su un obiettivo alla volta, a dare sfogo agli stimoli e a chiarirsi le idee; in questo modo si toglie l’attenzione dall’esterno per rivolgerla verso se stessi.

QUI ED ORA
Per far fronte allo stress e avere uno stato di rilassatezza costante è fondamentale rimanere concentrati sui singoli momenti e mantenersi a distanza da eccessivi stimoli.

Imparando a gestire la percezione si è allora pronti anche per rafforzare l’autostima, dare spazio alle proprie potenzialità e migliorare il rapporto con gli altri.


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