RITROVARE SE STESSI NELLA NATURA

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Camminare è di per sé un atto curativo. Camminare nella natura lo è ancora di più.

Passo dopo passo possiamo entrare in contatto con il nostro microcosmo interiore, che riflette ciò che esiste e accade all’esterno.

Mentre ammiriamo la bellezza dei paesaggi, i colori delle albe e dei tramonti, la linea degli orizzonti, la maestosità delle vette e l’infinito delle praterie, scopriamo che la stessa armonia risiede anche dentro di noi. Per comprendere quanto sia reale e potente questa connessione dobbiamo esercitarci nel portare l’attenzione sulle nostre percezioni.

Nel nostro camminare nella natura, concentrarsi sui piedi che poggiano sul terreno è un buon punto di partenza per allenarsi all’ascolto.

Nel nostro peregrinare su prati e colline, tra boschi e vallate, è proprio il suolo il primo elemento che dobbiamo tenere in considerazione poiché è quello che ci sostiene, ci dà stabilità e sicurezza, permettendoci di avanzare.

Attraverso questo collegamento ci mettiamo in relazione con la Madre Terra, fertile e generatrice, dalla quale riceviamo la protezione e il nutrimento necessari per irrobustire le nostre radici e, di conseguenza, sentirci più saldi.

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