MABON: IL RINGRAZIAMENTO

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Nel mese del Passaggio
nel difficile varco fra i mondi
l’augurio di custodire
mentre il buio avanza
la memoria della luce
Rosa Carotti

Con la fine di Settembre arriva l’Equinozio d’Autunno, la prima delle Festività del semestre oscuro, quella dedicata a Mabon, il Dio della vegetazione e dei raccolti. 

In questo periodo si completanto le ultime messe e ci si dedica alla pigiatura delle uve per la produzione del mosto e la successiva fermentazione nel buio delle botti; gli animali fanno provviste in previsione dei mesi freddi, mentre le foglie cominciano ad ingiallire e le tenebre iniziano a prevalere sulla luce. È il tempo in cui celebrare l’abbondanza dei frutti estivi e inaugurare la stagione del riposo.

Non solo, l’Equinozio indica anche il momento di equilibrio tra il giorno e la notte, tra il maschile e il femminile, il visibile e il non visibile, la materia e lo spirito e segna il passaggio alla fase introspettiva della Ruota dell’Anno.

Oggi la natura ci esorta a ringraziare per quanto raccolto, per gli insegnamenti ricevuti e le esperienze fatte e ci invita a rivolgere lo sguardo dentro noi stessi, nella nostra profondità e oscurità, alla ricerca di un nuovo livello di consapevolezza.

Come celebrare Mabon

Come ogni rito di passaggio, per prima cosa è bene preparare la casa ad accogliere le nuove energie e, nel contempo, ringraziare per il periodo passato.

– Procuratevi erbe e frutta di stagione come grano, uva, more, foglie di vite e di quercia, mele (anche una torta o dei biscotti vanno bene) e vino, delle sementicandele marroni, arancio e dorate, un Tao (anche disegnato da voi) o altro simbolo che rappresenti l’equilibrio tra gli opposti. Se non avete tutto a disposizione, l’importante è che abbiate qualcosa a simboleggiare l’abbondanza del raccolto (agricolo e/o personale) e un seme.

– Dopo aver acceso le candele, prendete in mano il vostro raccolto (inteso anche come vissuto personale) e ringraziate per ciò che avete appreso durante i mesi precedenti.

– Dedicate poi qualche minuto alla meditazione visualizzando il sole e la luna che si trasformano in un uomo e una donna che si abbracciano e diventano poi di nuovo luce ed oscurità, materia e spirito (se siete in gruppo è consigliabile sciegliere qualcuno che guidi la visualizzazione).

– Prendete un seme e affidategli un vostro proposito per la prossima fioritura augurandogli un “buon riposo” ristoratore.

A questo punto, potete invocare gli elementi perché vi sostengano: 
– il Fuoco, scintilla di coraggio ed energia (sud)
– l’Aria, regno dell’intelletto e del pensiero (est)
– l’Acqua, fonte di guarigione e amore (ovest)
– la Terra, grembo materno e nutrimento (nord).

Banchettate col vino e con le mele.