YULE: L’ALBA DI UN NUOVO SOLE

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Si avvicina Yule, il Solstizio d’Inverno, giorno in cui il sole raggiunge il punto più vicino alla Terra (sol=sole + sistere=fermarsi) e che, nel nostro emisfero, solitamente cade tra il 21 e il 22 di dicembre.

La natura ora è immersa nell’oscurità e sta riposando per prepararsi alla fioritura primaverile; un invito anche per noi che dovremmo sfruttare questo periodo per prendere una pausa e recuperare le energie.

Anche in questa occasione, come in ogni festa neopagana, gli aspetti naturali si combinano con quelli divini e così, mentre il buio raggiunge il suo culmine, la Dea da alla luce il Dio Bambino, figlio della Promessa (l’antico Sol Invictus) e, nello stesso momento, il Re Agrifoglio, Signore del Tempo Calante, viene ucciso per mano del Re Quercia, Signore del Tempo Crescente… che poi risorgerà nuovamente per riprendere il ciclo.

Nella notte più lunga dell’anno, un nuovo Sole viene al mondo segnando il passaggio dalla morte alla rinascita, dalle tenebre al chiarore, portando con sè gioia e speranza.

Come celebrare Yule
Con la stessa spensieratezza dei più piccoli…

Decorate un Albero Solstiziale (un pino o un abete, sempreverdi simbolo di persistenza ed eternità) con luci, ornamenti scintillanti e raffigurazioni del sole in tutte le sue possibili varianti

Illuminate la casa con candele gialle e/o dorate

Alzatevi all’alba per salutare il nuovo sole (potrebbe essere l’occasione per iniziare una nuova pratica come le asana del Surya Namaskara)

Accendete un fuoco con un ciocco preso per l’occasione (di quercia, se possibile) adornandolo con rametti di agrifoglio ed edera

Meditate e ricercate il vostro bambino interiore per ascoltare il suo messaggio di gioia e speranza

Festeggiate con le persone che amate, brindando alla luce che sta per tornare!