IMBOLC: IL RISVEGLIO

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Stiamo per giungere alla celebrazione di metà inverno, nel momento in cui le forze della natura si risvegliano e la luce che è nata a Yule si manifesta con più evidenza: le giornate si stanno allungando e, nonostante il freddo sia ancora intenso, la linfa ha ripreso a scorrere e a dare vita ai primi fermenti della terra.

Nella notte tra il 31 gennaio e il 1 febbraio si festeggia Imbolc (Oimelc o Imbolg) detta anche Festa delle Candele o Candelora, una delle quattro principali ricorrenze in cui il fuoco è l’elemento principale del rituale; in questo caso, però, l’attenzione è posta proprio sulla sua luce, più che sul calore, e sul suo potere purificatore.

Febbraio, infatti, significa “purificare” o “espiare“ (dal latino fĕbrŭāre) e nel calendario romano era il periodo dedicato ai rituali di purificazione, tenuti in onore del dio etrusco Februus e della Dea romana Febris.

Questi sono anche i giorni che coincidono con la purificazione di Maria, effettuata, secondo la tradizione ebraica, 40 giorni dopo il parto, e che, nell’Europa celtica, venivano dedicati a Brigit (conosciuta anche come Brighid o Brigantia), dea del triplice fuoco (creatività, ispirazione ed energia vitale) e, per questo, patrona dei fabbri, dei poeti e dei guaritori, successivamente cristianizzata come Santa Brigida e ritenuta la miracolosa levatrice o madre adottiva di Gesù Cristo.

Imbolc, quindi, risveglia i nostri sensi e ci invita a preparci alla rinascita che si compirà poi con l’Equinozio di Primavera.

Come celebrare Imbolc
Osservando la natura nel suo lento rinnovamento…

Qualche giorno prima

Pulite la casa dalle energie stantie e liberatevi dalla polvere accumulata durante l’inverno, dai resti delle festività, da tutto ciò che vi è servito per affrontare i mesi più bui: è ora di tirare le tende e far entrare la luce

Spazzate le stanze con una scopa di saggina spargendo sul pavimento una manciata di sale fino e rosmarino (se il pavimento lo permette)

Decorate con candele bianche e vasi di fiori bianchi

Purificate con incenso o palo santo

– Procuratevi 9/12 fili di paglia o raffia e le candele che pensate di usare durante l’anno

Il 31 gennaio

Accendete le candele bianche

– Preparate la Croce di Brighid (trovate un tutorial qui), simbolo della dea e dei raggi di sole che scaldano la terra (anticamente usanza collegata alla preparazione dei semi di grano per la semina) e appendetela in cucina, vicino al focolare

Fate un bagno purificatore con i sali e la giusta atmosfera per potervi rilassare e lasciare andare tutte le impurità fisiche ed emotive

Preparate la tavola con

  • accessori che ricordino il bianco della neve che ancora ricopre la Terra, il rosso simbolo del Sole nascente e il verde che simboleggia la nuova vegetazione
  • una poesia e/o una fiaba scritta da voi che parli di risvegli (in alcune tradizioni Brighid è anche la dea delle fate) oppure prendete dei libri inerenti, un mazzetto di erbe medicinaliun martello

Dopo aver banchettato con carciofi, spinaci, cavoli o altri alimenti di stagione che favoriscono la disintossicazione (il consiglio per tutto il mese)

Preparate un fuoco o falò nel quale brucerete l’edera, l’alloro e i rami dei sempreverdi che avete utilizzato per decorare la casa durante le festività natalizie e di Yule (non strappatene di nuovi dalle piante! recuperate quelli che trovate in giro, in cucina o nel giardino)

Benedite le candele con una preparazione di acqua e sale ed un’intenzione perché siano fonte di luce e quindi di chiarezza, saggezza e discernimento; [inoltre, visto che quest’anno (2018) Imbolc cade nel giorno di Luna Piena, volgetele alla sua luce per tutta notte, insieme a pietre, amuleti e cristalli].


[2018]
Arriva la Luna Blu
seconda Luna in un mese, la tredicesima, quella in più
che ci invita a guardare dentro noi stessi, nel nostro profondo e ad amarci per ciò che siamo
Luna Piena in Leone
che ci chiede di essere coraggiosi e di esprimere il nostro fuoco interiore
una Super Luna in eclissi
che amplifica il nostro sentire e poi lo nasconde perché dal vuoto
possa nascere una nuova luce