IL VIANDANTE

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Un personaggio dell’immaginazione, un archetipo psicologico, un’anima che vaga… cosa esprime questo antico desiderio di “andar per vie”? 

C’è sempre un alone di fascino e mistero che avvolge la figura del viandante, un mix di curiosità e diffidenza, di attrazione e incomprensione che esprime la perplessità nei confronti di un’esistenza estranea alle normali abitudini e convenzioni sociali.

A livello semantico il termine sta ad indicare colui che si muove fuori dalla città, percorrendo lunghe distanze a piedi o comunque con mezzi lenti senza avere uno scopo preciso, come ad esempio il commercio o il pellegrinaggio, ed in un contesto che ricorda più le fiabe che le vicende storiche.

A livello simbolico, invece, rappresenta la tensione innata dell’Essere Umano ad ampliare i propri orizzonti, a spaziare su più piani della conoscenza, a cercare nuove vie, spostando continuamente i confini fisici e mentali e mettendo in discussione tutto ciò che è comunemente accettato, per trovare il modo di esprimere completamente se stesso e la sua unicità.

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