MARTIUS: GUERRIERO

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Marzo, dal latino Martius, fino all’introduzione della riforma giuliana (voluta da Giulio Cesare nel 46 a.C.) era per i romani il primo mese dell’anno e il periodo dedicato a Marte, divinità cara ai popoli italici e padre mitico del primo Re di Roma.

Noto come il Signore della guerra, in realtà ad esso sono associati anche i poteri del tuono e della pioggia, nonché di protezione dalle calamità agricole, della fertilità e del risveglio primaverile.

Il dio, inoltre, rappresentava la virtù e la forza della natura e della gioventù che, nei tempi antichi, era dedita alla pratica militare.

Non è un caso, infatti, che l’inizio della primavera (l’equinozio cade tra il 19 e il 21 marzo) segnasse anche l’inizio del periodo delle guerre, poiché considerato il momento più favorevole per affrontare le azioni belliche.

A Marte era offerto il sacrificio dei Suovetaurilia, l’atto più solenne della festa primaverile per la purificazione delle campagne.

In questi giorni i colori, della vegetazione iniziano a manifestarsi ed è alla loro energia e battaglia pacifica che voglio rimandarvi in questo mese.