WESAK

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Il VESAK (dall’etimologia sanscrita Vaisakha, che corrisponde al periodo aprile/maggio gregoriani) è una Festività Buddista che viene solitamente celebrata ogni anno in occasione del plenilunio di maggio per ricordare la nascita, l’Illuminazione e la morte (parinirvāṇa) del Buddha storico, Siddhārtha Gautama.

La tradizione narra che, nel momento della cessazione della sua esistenza psicofisica (avvenuta nell’anno 483 a.C. nella notte di Luna Piena del Toro), alla soglia del Nirvana, luogo della Grande Liberazione e della Beatitudine Eterna, Egli si arrestò e, guardando indietro verso il genere umano, sofferente e malato, provò una compassione tale da impedirgli di proseguire; così dinnanzi a tutti i grandi Esseri di Luce delle Gerarchie Celesti che erano pronti ad accoglierlo, formulò un solenne giuramento: ogni anno sarebbe tornato sulla Terra a portare la sua benedizione a tutta l’umanità, per incoraggiarne l’evoluzione spirituale.

Di fatti, da secoli, alle pendici del monte Kailash viene celebrata una cerimonia sia sul piano fisico, con migliaia di persone, discepoli e maestri di tutte le confessioni religiose, sia su quello spirituale con la “presenza” dei grandi Maestri Ascesi della Gerarchia Celeste e del Buddha, che si manifesta nel suo Corpo di Luce per circa otto minuti.

Agli inizi del 1900, la teosofa britannica Alice Bailey, a seguito della comunicazione astrale con Djwal Khul, diede l’indicazione di celebrare tale festività come l’incontro di tutti i Maestri Spirituali, dandole un significato più universale, e con rituali che non trovano necessariamente fondamento nella pratica buddista.

Cercate di fare del Wesak una festività universale e riconosciuta, utile a tutti gli uomini di tutte le fedi. È la festa in cui i due Capi Divini dell’oriente e dell’occidente collaborano ed operano nella più stretta unione… Le energie spirituali in quel momento sono disponibili in modo eccezionale.”

Tutti coloro che prendono parte a questo momento, sia in concordanza con il Vesak Buddhista sia con le interpretazioni successive, beneficiano di questa benedizione che ha l’intento comune di generare Amore e Saggezza in sé stessi e per tutti gli esseri del creato.

Nel Wesak Acquariano si è soliti pronunciare “La Grande Invocazione” qui riportata:

Dal punto di Luce entro la Mente di Dio
Affluisca luce nelle menti degli uomini.
Scenda Luce sulla Terra.

Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio
Affluisca amore nei cuori degli uomini.
Possa Cristo tornare sulla Terra.

Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto
Il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini,
Il proposito che i Maestri conoscono e servono.

Dal centro che vien detto il genere umano
Si svolga il Piano di Amore e di Luce
E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede.

Che Luce, Amore e Potere ristabiliscano il Piano Divino sulla Terra.