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Il giorno di Santa Lucia ricorre una delle festività di primaria importanza nel periodo del cosiddetto “Avvento”, il tempo liturgico che precede il Natale, soprattutto in alcune parti d’Italia. In questo giorno e, per alcuni, ancora prima con San Nicola (il 6 dicembre), i bambini si preparano a ricevere i loro doni per ciò che di buono hanno fatto durante l’anno.

“Il corpo si contamina solo se l’anima acconsente”. (Lucia di Siracusa)

STORIA DI SANTA LUCIA

Le fonti oggi a disposizione narrano di una giovane siracusana di nome Lucia che, dopo un pellegrinaggio al sepolcro di Sant’Agata, vide la madre Eutychia guarire da una grave e lunga malattia; a seguito di tale accadimento, dedicò i suoi anni alla cura dei poveri e degli infermi, spogliandosi di tutti i suoi beni e dedicandosi alla Fede.

Ciò condusse il suo pretendente, già rifiutato, a vendicarsi denunciandola come cristiana. Erano, infatti, in vigore i decreti della persecuzione dei cristiani emanati dall’imperatore Diocleziano.

Accusata, quindi, di stregoneria e uccisa poi con un pugnale in gola, morì il 13 dicembre del 304 d.C.

Venne subito venerata come Santa dai Siracusani, anche a seguito dei suoi presunti miracoli, e protettrice della vista, nonostante nessun evento della sua vita potesse essere collegato a tale capacità. L’emblema degli occhi che la caratterizza sarebbe da ricollegarsi all’etimologia del suo nome dal latino Lux, luce.

Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia

SIGNIFICATO DEL GIORNO DI SANTA LUCIA

La memoria liturgica di Santa Lucia ricorre il 13 dicembre, ma, come accaduto per altre ricorrenze, il suo culto sembrerebbe essere collegato ad altre festività di origine pre-cristiana

In particolare, alcuni sostengono che la celebrazione della martire servisse a soppiantare rituali pagani collegati al periodo di Yule poiché, prima che il calendario gregoriano venisse riformato escludendo alcuni giorni, il giorno di celebrazione coincideva con la notte più lunga dell’anno, il Solstizio d’inverno.

Il nome “Lucia” e la corona di candele (in numero di 4 o di 12, come le stagioni o i mesi dell’anno) con la quale viene spesso rappresentata, ricorderebbe, appunto, la Ruota dell’Anno e il ritorno alla luce festeggiato nel mese solstiziale.

Altri pensano che sia una trasposizione di Artemide, Dea greca della caccia, venerata proprio nella città di Siracusa e a cui è associato il numero 13.

Secondo la tradizione scandinava, invece, è Lussi («Luce»), uno spirito femminile considerato anche come Madre/Regina degli spiriti dell’Aldilà e di entità tipiche del folklore europeo quali elfi, gnomi, fate e troll, a far visita alle famiglie per verificare che i preparativi per la grande festa di Yule siano rispettati e, in caso contrario, punire i ritardatari, così come i bambini capricciosi. 

Tutto sembrerebbe ricondurre al momento dell’anno in cui anche noi, come la natura che giace immobile, dovremmo “congelare” qualsiasi attività, e ritirarci dedicandoci esclusivamente ai preparativi per il nuovo inizio.


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