IULIUS E AUGUSTUS: REGALI

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Settimo e ottavo mese dell’anno secondo il calendario gregoriano, Luglio e Agosto devono il loro nome rispettivamente a Giulio Cesare, politico, generale e scrittore latino e colui che spostò l’inizio dell’anno solare dal 1° Marzo al 1° Gennaio, e ad Augusto, primo imperatore di Roma, entrambi appartenenti alla Gens Iulia, di cui viene esaltata leggendariamente a più riprese la discendenza divina (attraverso l’asse Venere-Enea-Iulo).

In questo periodo le festività erano particolarmente legate al momento di maturazione dei doni della terra e, di conseguenza, alla vittoria, alla gioia e alla felicità e culminavano con la celebrazione della Dea Diana il 13 agosto (nel mese dedicato alle Feriae Augusti, le vacanze di Augusto).

In quel giorno tutti i Romani, schiavi compresi, salivano sull’Aventino per compiere sacrifici alla Divinità, mescolati senza distinzione di ceto sociale, perchè la Signora delle selve e degli animali selvatici, la custode delle fonti e dei torrenti, la protettrice delle donne e colei che stabiliva il potere della regalità, era considerata Madre di tutti.

Il suo culto, molto antico e sentito, proseguì nelle campagne anche dopo la diffusione del Cristianesimo e l’introduzione della festa religiosa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria che, in qualche modo, andava a sostituire il precedente rito.