SAHASRARA: LA COSCIENZA

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Situato sulla sommità della testa, il settimo chakra ci collega alla coscienza divina, al tutto, aprendoci le porte all’esperienza dell’unione e non più della separazione.

L’elemento che sottostà a questa facoltà è il Pensiero, inteso come la capacità di dare un senso alle cose, a ciò che ci accade.

Il mondo ci appare più o meno significativo in base alle convinzioni che abbiamo riguardo ad esso poichè le nostre idee ed opinioni determinano l’interpretazione che diamo ad ogni evento.

Così, più siamo in comunicazione con la sorgente, più possiamo modificare e riprogrammare il nostro sistema di pensiero affinchè ci conduca a manifestare la nostra natura più autentica.

Essere tutt’uno col divino significa saper accogliere il susseguirsi dei nostri comportamenti come Testimoni che osservano senza giudizio e senza identificazione con ciò che stiamo agendo.

Un disequilibrio del 7° chakra può manifestarsi in eccesso con un esagerato intellettualismo, dipendenza spirituale o pratiche ascetiche esasperate, accumulo di informazioni che creano stress, psicosi oppure in difetto con incapacità di imparare, convinzione che ci siano sempre dei limiti all’azione o di aver sempre ragione, scetticismo spirituale.

Per portare sahasrara in armonia con consapevolezza si può iniziare analizzando i propri sistemi di convinzioni, nutrendosi di nuove informazioni per allargare gli orizzonti, avvicinarsi ad una forma di religione e/o spiritualità.

In particolare, sia in caso di eccesso sia in caso di difetto, è utile praticare la meditazione (ognuno dovrebbe trovare la sua modalità), allenare l’attenzione al momento presente, imparare ad osservare ciò che accade come testimoni ed esercitare il distacco.

Avvertire il bisogno di ricerca di un senso è l’inizio del risveglio che porta a far cadere ogni illusione di separazione tra noi e ciò che ci circonda e a riconetterci con la fonte divina.