DECEMBER: FESTOSO

Facebook Linkedin Instagram

Dicembre, decimo mese dell’antico calendario di Romolo, seguiva, come tutti gli altri periodi dell’anno, il suo rituale di ricorrenze e festività dedicati agli Dei e ai temi rurali e sociali ad essi associati.

In particolare, di questi giorni a cavallo tra l’autunno e l’inverno, mi piace ricordare i Saturnalia e le celebrazioni per il Sol Indiges e Invictus.

I primi, come dice il nome stesso, erano riti dedicati all’insediamento nel tempio del Dio Saturno, protettore della semina, che duravano dal 17 al 23 dicembre.

La cerimonia iniziava con un sacrifico ed un banchetto e proseguiva poi, in un crescendo, con baldorie accompagnate dallo scambio di doni e di biglietti d’auguri.

Durante questi festeggiamenti era sovvertito l’ordine sociale: gli schiavi potevano considerarsi temporaneamente uomini liberi e comportarsi di conseguenza; inoltre, tramite estrazione a sorte, veniva eletto un princeps – una sorta di caricatura della classe nobile – a cui veniva assegnato ogni potere.

Tra il 19 e il 25 dicembre, in concomitanza col Solstizio d’inverno e, successivamente con l’introduzione del Natale cristiano, i romani erano soliti festeggiare la “nascita del Sole Invitto”: culto di origine orientale che celebrava il ritorno della luce sull’oscurità.