TELEFONO

371 446 4981

EMAIL

rossella@energiainarmonia.it

ORARI

L•M•V: 10.30-12.30 / 15.00-19.00 M•G: 15.00-21.00 S: 10.30-12.30 / 15.00-17.00

«Tremate, tremate, le streghe son tornate!» era uno degli slogan più noti del movimento femminista degli anni ’70, riproposto più volte successivamente come manifesto di ribellione verso una società patriarcale dominante.

Nonostante l’interesse storico e sociale che può nascere riguardo al gruppo e al loro motto, ciò che, in realtà, mi colpisce è l’utilizzo del termine “strega” come simbolo di affermazione di princìpi e valori.

Se, infatti, è abbastanza facile trovare il collegamento tra diritti violati e Santa Inquisizione, meno, forse, lo è ritenere che la stregoneria esaltasse il potere femminile, l’autonomia e l’indipendenza come unico obiettivo di emancipazione.

In verità, il termine “strega” ha assunto nel tempo e nei luoghi significati differenti, dai più denigratori (rapace malefico) ai più illustri (sapiente), senza trovare un’unica e univoca rappresentazione, a conferma del fatto che l’argomento è talmente vario nelle sue espressioni da non poter essere ricondotto ad una sola forma.

Generalmente la stregoneria è considerata un insieme di pratiche magiche e rituali, perlopiù a carattere simbolico, tese a influire positivamente o negativamente sulle persone. In questa accezione il termine è diffuso in tutte le culture (siano esse primitive o evolute) ed è presente nella storia umana fin dall’antichità.

Nonostante la persecuzione e i vari fraintendimenti, la sua presenza è provata fino all’età moderna, soprattutto per quanto riguarda la tradizione pagana e il folclore popolare. 

La wicca, ad esempio, una delle maggiori attuali espressioni di neopaganesimo, resa pubblica per la prima volta nel 1954 negli scritti di Gerald Gardner e oggi molto diffusa (soprattutto nei paesi anglofoni), ha origine attorno alla metà degli anni venti dall’incontro tra rappresentanti della dottrina teosofica e praticanti di magia popolare.

Nei suoi fondamenti sono presenti sia il Dio sia la Dea, in un rapporto di simmetria e complementarietà del maschile e del femminile come base del continuo divenire del mondo, simboleggiati poi concretamente in rituali celebrati in corrispondenza delle stagioni e seguendo il ciclo della natura.

Nella pratica dei più fedeli, riunti in congreghe, sono presenti altari, calici, calderoni, coltelli e tutto ciò che i libri e la filmografia ci hanno raccontato, ma vi è molto spazio anche per le scelte ed interpretazioni personali.

L’immaginario legato alle streghe mi ha sempre colpito e affascinato, ma, oltre a studiare possibili pozioni e magie, ciò che, col tempo, ho imparato ad apprezzare e valorizzare è la conoscenza del mondo naturale e delle sue leggi e l’ispirazione che esso può dare all’Uomo nel suo percorso di crescita personale e di esperienza di vita quotidiana che si fonda sì su princìpi e valori, ma condivisi da tutti.


Acquista la RUOTA DELL’ANNO per vivere in sintonia con la Natura seguendo i ritmi delle Stagioni, secondo le antiche tradizioni.


Ti potrebbero interessare anche...