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Natale è il giorno in cui si ricorda la nascita di Gesù, figura emblematica e punto di riferimento delle principali religioni monoteistiche, predicatore itinerante o Dio fatto Uomo venuto al mondo per portare un messaggio di amore e speranza.

La ricorrenza è però legata a esperienze, rituali e simbolismi differenti e, a volte, molto più antichi che non sono necessariamente connessi con il mondo religioso, semmai, più ampiamente, con quello umano e spirituale.

Illustrazioni di San Nicola, Babbo Natale

RICORRENZE DI NATALE

In particolare, si ricorda sia la vita di San Nicola, l’uomo che aiutò anonimamente una famiglia bisognosa risparmiando alle figlie l’onta della prostituzione, e che ha dato poi le origini al più famoso e generoso Babbo Natale; sia la celebrazione del Deus Sol Invictus, coincidente col Solstizio d’Inverno, e del ritorno del Sole infante che, col suo moto, segna l’inizio del semestre della Luce.

Natale ricorre anche alla fine dell’anno gregoriano, tempo di chiusure e nuove partenze, in cui, solitamente, ci si dedica ai buoni propositi per il futuro.

Love, scultura che mostra la natura infantile intrappolata in ogni adulto

LA RINASCITA: VENIRE ALLA LUCE

Questo può essere, quindi, un periodo di festeggiamenti ma anche di importanti riflessioni, che può essere sfruttato sia per portare l’attenzione sulle cose trascurate, prendendosi una pausa e godendo del particolare momento, sia per entrare in contatto con il proprio Bambino Interiore, quella parte infantile di noi che rimane sempre presente nella coscienza, nonostante l’età anagrafica, ma che viene spesso dimenticata o ritirata e non più manifestata liberamente.

Quella parte che è venuta alla luce il giorno della nostra nascita e che, spesso, con il passare del tempo ha lasciato spazio ad abitudini, impegni e strutture che l’hanno bloccata, messa da parte, fatta tacere.

È la parte gioiosa, innocente, speranzosa che caratterizza tutti i bambini e che ci ha fatto giocare, sognare e sperimentare e quella triste, malinconica, infastidita che è stata profondamente segnata dalle prime sofferenze e ferite.

È l’istinto alla vita che fluisce, l’essenza del nostro essere. O il malessere di sottofondo che ci accompagna costantemente per quelle ferite che non sono state del tutto elaborate e curate e che impedisce all’adulto di svilupparsi pienamente, in tutto il suo potenziale.

Natale è, quindi, l’occasione per dialogare con noi stessi e poi rinascere, per ritornare alla Luce, a splendere, a manifestarsi.